Il 20 Ottobre 2026, Rossella Neri su dissapore.com riporta un fenomeno crescente: il mercato dei profumi con fragranze alimentari, come ciliegia, macha, tabasco e sesamo, è in forte crescita, una tendenza iniziata durante la pandemia, quando le fragranze familiari erano più ricercate. Profumi storici come Angel di Thierry Mugler (1992), ispirato allo zucchero filato, e Nina di Nina Ricci (2006), ispirato alla mela caramellata, mostrano come le note gourmand siano da tempo presenti nel settore.
I farmaci GLP-1, noti per il loro impatto sugli acquisti globali, stanno influenzando anche questo mercato: con la crescita degli snack proteici e la crisi di alcune aziende, come PepsiCo. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, più di un miliardo di persone soffre di obesità, e il mercato dei farmaci GLP-1 potrebbe raggiungere i 150 miliardi di dollari entro il 2030.
Ora, questi farmaci stanno influenzando anche le preferenze olfattive: quello che non si può mangiare, cerchiamo almeno di annusarlo. Si ipotizza che i farmaci GLP-1 possano modificare il modo in cui percepiamo gli odori, come riportato in interviste condotte da Reuters con aziende come Givaudan, IFF, CPL Aromas e L’Oréal. Paule Joseph, condirettrice del National Smell and Taste Center, ha dichiarato che è possibile che i farmaci GLP-1 abbiano un effetto chemosensoriale.
Alcuni utenti hanno riportato modifiche nel bulbo olfattivo e cambiamenti nelle preferenze olfattive. Givaudan sta ampliando la propria offerta di fragranze gourmand, con esempi come banoffee pie, panettone e cupcake. Clotilde Drape, analista di Mintel, ha dichiarato che le fragranze gourmand rappresentano la seconda categoria per innovazione dopo quelle floreali, con una quota del 24%.
Profumi da mangiare: crescono le fragranze gourmand