Il caffè racconta una storia che va ben oltre la bevanda: è un rito sociale, un simbolo identitario e uno specchio delle trasformazioni culturali globali. Questo il tema al centro del convegno promosso da Sapienza Università di Roma in collaborazione con il Gruppo Lavazza, dove Michele Filippo Fontefrancesco, docente del Dipartimento di Sociologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha presentato l’intervento «Usanze e tradizioni: la cultura del caffè nel mondo», ponendo l’accento sul caffè non solo come bevanda ma come fenomeno sociale e culturale.
L’intervento ha affrontato la storia e la diffusione del caffè, concentrandosi sulle differenti pratiche di consumo e sul valore identitario e relazionale che questo prodotto ha assunto a livello globale. Come riporta Milano Today, secondo Fontefrancesco, il caffè, insieme al tè e al mate, rappresenta una delle “merci-mondo” che hanno maggiormente influenzato la modernità. La sua origine risale al Corno d’Africa, in particolare alle foreste pluviali montane dell’altopiano etiope, nelle regioni di Kaffa e Oromia, dove la pianta cresce spontaneamente. Qui le popolazioni Oromo avrebbero iniziato a consumare il caffè masticando le bacche o impastando i chicchi con grasso animale.
La trasformazione del caffè in bevanda e la sua diffusione globale hanno inizio in Yemen nel XV secolo, dove la pianta viene addomesticata e i chicchi tostati per la prima volta. Nei conventi sufi, il caffè, chiamato qahwa, diventa una tecnologia rituale utilizzata per prolungare preghiere e meditazioni. Dal porto di Al-Mukha, la bevanda si diffonde nell’Impero Ottomano nel Cinquecento, portando all’apertura delle prime caffetterie, le qahveh khaneh, nelle città di Il Cairo, Aleppo, Damasco e Costantinopoli (1554). Questi spazi diventano centri di aggregazione sociale, dove persone di diversa estrazione si incontrano per bere, ascoltare musica, giocare e discutere di attualità.
Fontefrancesco sottolinea come il caffè, osservato attraverso la lente dell’antropologia, non rappresenti solo una bevanda: “Se osserviamo una tazzina di caffè con gli occhi dell’antropologia, non vediamo soltanto un alcaloide disciolto in acqua calda, ma una delle merci-mondo che più hanno plasmato la modernità.”