Nel cuore di Venezia, a pochi passi da piazza San Marco, prende vita un’iniziativa che unisce ricerca gastronomica e attenzione alla sostenibilità. Dal 15 settembre al 15 dicembre, il pop-up gastronomico “Osteria anfibia Sestante + Tocia” riunisce le cucine di due realtà veneziane: “Sestante - Osteria di mare” e “Tocia! Cucina e comunità”, il progetto fondato da Marco Bravetti.

Secondo quanto riporta ITALIA A TAVOLA, l’idea nasce come un esperimento di coesione tra due cucine diverse ma complementari, per ripensare la ristorazione tradizionale recuperando una dimensione più spontanea dell’osteria. La titolare di Sestante, Francesca Foffani, ha spiegato che la collaborazione con Tocia è un’occasione per portare nuovi stimoli e diverse prospettive, favorendo una nuova fase del locale, più libera e dinamica.

Il menu cambia in base agli ingredienti disponibili e propone piatti come l’“Uovo in mare”, con uovo in salamoia, salsa verde, maionese alle acciughe e sarde marinate, e la “Giardiniera acquatica”, con verdure fermentate, alghe e burro salato. Tra le proposte anche il “Tacos Laguna porsea” con maiale cotto lentamente, cozze locali sott’aceto e pico de algas, il “Fritto anfibio” con finferli, alghe e maionese al saor, un risottino con uva e il “Quinto quarto anfibio” con salsa ai fegatini di seppia e ragù di fegatini e interiora di pollo.

La cucina di Sestante, che ha come punto di riferimento Marco Bravetti e come titolare Francesca Foffani, porta avanti una ricerca sulle materie prime del territorio e su risorse alternative come alghe, granchio blu e meduse. Largo impiego anche di tecniche di conservazione come fermentazioni, sottaceti e recupero delle parti meno utilizzate degli ingredienti. La selezione dei vini è curata da Matteo Cesaretti.

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